YOUTUBE > Encontrados 52 videos de "marione-e-banda"
Exibindo videos 1 ao 25: 1 2 3 Próxima >>![]() |
Marioni e Banda-Não chores mais 4.03 min. | 0 avaliação | 84 exibições Marioni e Banda. + Informações |
![]() |
Marioni e Banda - Meu erro.AVI 2.92 min. | 0 avaliação | 25 exibições Marioni e Banda. + Informações |
![]() |
Roma 11 marzo 2009 - Arresti Clan Casamonica e banda della Magliana. 1.03 min. | 4.5 avaliação | 37264 exibições Narcotraffico e Usura www.romauno.tv Lazio,Umbria e in Lombardia Usura: 10 arresti, perquisizioni e sequestrii ROMA - E' in corso dall'alba di stamani una vasta operazione di polizia giudiziaria nel Lazio, in Umbria e in Lombardia. Numerose le perquisizioni e una decina gli arresti già effettuati su disposizione del procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma, Giancarlo Capaldo. I reati contestati sono di usura, estorsione e riciclaggio. Oltre agli arresti con questa operazione sono in corso anche sequestri di patrimoni immobiliari e di auto di lusso. Il blitz, scattato in contemporanea nelle tre regioni, vede coinvolti circa 200 agenti del VIII Gruppo della polizia municipale di Roma, del Gico della Guardia di Finanza e dei militari del Nucleo investigativo dei carabinieri di Viterbo, con l'ausilio anche di elicotteri della Guardia di Finanza e della polizia municipale di Roma. Segue altre tre operazioni, che sempre sulla base delle indagini svolte dagli agenti dell'VIII Gruppo della polizia municipale della capitale, hanno colpito componenti del clan Casamonica e della banda della Magliana. (Ansa) Operazione "Money Bags", otto arresti. Allalba di oggi, 11 marzo 2009, i carabinieri del reparto operativo nucleo investigativo di Viterbo, guidati dal capitano Marco Ciervo, insieme al Gico della Guardia di finanza di Roma e alla polizia municipale della capitale, hanno portato a conclusione una complessa attività investigativa coordinata .... + Informações |
![]() |
Mario Corsi: Fausto e Iaio - La memoria indelebile 8.25 min. | 4.428571 avaliação | 16109 exibições In questa puntata di Blu Notte si parla dell'Italia degli anni 70 La sera del 18 marzo del 1978 Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, conosciuti come Fausto e Iaio, entrambi di 18 anni, muoiono ammazzati da 8 colpi di pistola in via Mancinelli a Milano. L'inchiesta, durata più di venti anni, si è conclusa nel 2000 con un'archiviazione. Indiziato principale Mario Corsi detto marione Fausto Tinelli e Iaio Iannucci uccisi da un agguato fascista il 18 marzo 1978 perchè svolgevano un'indagine autonoma sui collegamenti tra estrema destra e spacciatori di eroina. www.faustoeiaio.org www.rai.it Gli esecutori materiali degli omicidi sono riconducibili al gruppo neofascista dei NAR legati alla banda della Magliana e formato dai cognati Claudio Bracci e Massimo Carminati (gli uomini con l'impermeabile bianco e la pistola calibro 7,65, modificata calibro 9) e Mario Corsi(il terzo uomo con il giubbotto marrone), indiziati del duplice omicidio (cfr. rispettivamente per i primi due il mandato di comparizione emesso in data 15.10.1991 e per il terzo il mandato di comparizione emesso in data 5.12.1990). Tra le molte cose, Carminati è stato accusato di aver ucciso Carmine Pecorelli ed ha lavorato con due ufficiali del Sismi a un tentativo di depistaggio dell'inchiesta sulla strage di Bologna. Nei loro confronti ci sono alcuni indizi e le dichiarazioni dei pentiti. Mario Corsi dopo la sua "carriera" di assassino neofascista, rientrato in Italia e appoggiato alle società finanziarie di Roberto .... + Informações |
![]() |
Fausto e Iaio - Intervista con la madre Danila Tinelli 5.13 min. | 4.1923075 avaliação | 12001 exibições Fausto Tinelli e Iaio Iannucci uccisi da un agguato fascista il 18 marzo 1978 perchè svolgevano un'indagine autonoma sui collegamenti tra estrema destra e spacciatori di eroina. www.faustoeiaio.org Gli esecutori materiali degli omicidi sono riconducibili al gruppo neofascista dei NAR legati alla banda della Magliana e formato dai cognati Claudio Bracci e Massimo Carminati (gli uomini con l'impermeabile bianco e la pistola calibro 7,65, modificata calibro 9) e Mario Corsi detto Marione(il terzo uomo con il giubbotto marrone), indiziati del duplice omicidio (cfr. rispettivamente per i primi due il mandato di comparizione emesso in data 15.10.1991 e per il terzo il mandato di comparizione emesso in data 5.12.1990). Tra le molte cose, Carminati è stato accusato di aver ucciso Carmine Pecorelli ed ha lavorato con due ufficiali del Sismi a un tentativo di depistaggio dell'inchiesta sulla strage di Bologna. Nei loro confronti ci sono alcuni indizi e le dichiarazioni dei pentiti. Mario Corsi dopo la sua "carriera" di neofascista, rientrato in Italia e appoggiato alle società finanziarie di Roberto Fiore (estremista fascista e fondatore di Forza Nuova),inoltre è anche conduttore di una popolare trasmissione sportiva su una radio privata romana Centro Suono Sport dal nome "Te la do io Tokio". + Informações |
![]() |
Mario Corsi: Fausto e Iaio - Un duplice omicidio e l'ombra di Moro -part 2 9.12 min. | 4.060606 avaliação | 33150 exibições Chi l'ha Visto? Fausto e Iaio Data messa in onda:02/02/2009 La sera del 18 marzo del 1978 Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, conosciuti come Fausto e Iaio, entrambi di 18 anni, muoiono ammazzati da 8 colpi di pistola in via Mancinelli a Milano. L'inchiesta, durata più di venti anni, si è conclusa nel 2000 con un'archiviazione. Indiziato principale Mario Corsi detto marione Fausto Tinelli e Iaio Iannucci uccisi da un agguato fascista il 18 marzo 1978 perchè svolgevano un'indagine autonoma sui collegamenti tra estrema destra e spacciatori di eroina. www.faustoeiaio.org www.rai.it Gli esecutori materiali degli omicidi sono riconducibili al gruppo neofascista dei NAR legati alla banda della Magliana e formato dai cognati Claudio Bracci e Massimo Carminati (gli uomini con l'impermeabile bianco e la pistola calibro 7,65, modificata calibro 9) e Mario Corsi(il terzo uomo con il giubbotto marrone), indiziati del duplice omicidio (cfr. rispettivamente per i primi due il mandato di comparizione emesso in data 15.10.1991 e per il terzo il mandato di comparizione emesso in data 5.12.1990). Tra le molte cose, Carminati è stato accusato di aver ucciso Carmine Pecorelli ed ha lavorato con due ufficiali del Sismi a un tentativo di depistaggio dell'inchiesta sulla strage di Bologna. Nei loro confronti ci sono alcuni indizi e le dichiarazioni dei pentiti. Mario Corsi dopo la sua "carriera" di assassino neofascista, rientrato in Italia e appoggiato alle società finanziarie di Roberto Fiore .... + Informações |
![]() |
SOGNO ZINGARO (Matteo Meschini Zingarina Remix) 7.63 min. | 5.0 avaliação | 1524 exibições L'artista non viene mensionato. Non esiste. Audio Esperanto presenta questa traccia come un tributo a tutti coloro seguono il nostro cammino, in ogni occasione, come appunto una carovana di Zingari che senza problemi inseguono il Sogno di un mondo spensierato. Ogni persona, amico, collaboratore può sentirsi parte di questo progetto, in quanto ognuno ha messo la sua parte. Chi tecnicamente, chi spiritualmente, chi con i colori, chi con le parole. Sogno Zingaro racchiude in se quello che è il puro stile Farfasound. Niente limiti, niente parametri e niente pregiudizi, ma solo libertà. Il progetto contiene un Remix di Francesco Farfa ed un remix di Matteo Meschini. IL SOGNO ZINGARO CONTINUA... FARFASOUND, BUON VIAGGIO! UN RINGRAZIAMENTO A TUTTA LA CAROVANA: Francesco Farfa, Matteo Meschini, Alen Sforzina, Danny Lloyd, Mattia Capitani, Rikha, Gionny e Ali, Vanessa "Segre", Laura Angelini e la moglie Spice, Cristina Almerico, Fabio N'Joy, Annalisa Greco, Bottons e Anna, Giulia Ghini e Marta, GgDex, Betty Modamare (Antonio, Betty & Sasa e Stefanone), Marione e Duccio, Face, Ale, Giulia e Andre Pienza, La Faby, Dani e Ila, Tommy, Savage e la cricca Fiorentina, Luca e tutta la banda dei Castiglionesi. Sperando di non aver dimenticato nessuno, noi rimontiamo sulla nostra roulotte per ripartire verso la prossima nottata.. + Informações |
![]() |
Mario Corsi - Fausto e Iaio e Valerio Verbano 1.67 min. | 3.9333334 avaliação | 18085 exibições Estratto della presentazione di Cuori Rossi organizzata da Militant e Senza tregua il 24 ottobre 2008 a San lorenzo (Roma). Sulla vicenda di Marione Corsi accusato principale dell'omicidio di Fausto e Iaio e delle similitudini sull'arma usata per l'assassinio di Valerio Verbano. www.faustoeiaio.org Gli esecutori materiali degli omicidi sono riconducibili al gruppo neofascista dei NAR legati alla banda della Magliana e formato dai cognati Claudio Bracci e Massimo Carminati (gli uomini con l'impermeabile bianco e la pistola calibro 7,65, modificata calibro 9) e Mario Corsi detto Marione(il terzo uomo con il giubbotto marrone), indiziati del duplice omicidio (cfr. rispettivamente per i primi due il mandato di comparizione emesso in data 15.10.1991 e per il terzo il mandato di comparizione emesso in data 5.12.1990). Tra le molte cose, Carminati è stato accusato di aver ucciso Carmine Pecorelli ed ha lavorato con due ufficiali del Sismi a un tentativo di depistaggio dell'inchiesta sulla strage di Bologna. Nei loro confronti ci sono alcuni indizi e le dichiarazioni dei pentiti. Mario Corsi dopo la sua "carriera" di neofascista, rientrato in Italia e appoggiato alle società finanziarie di Roberto Fiore (estremista fascista e fondatore di Forza Nuova),inoltre è anche conduttore di una popolare trasmissione sportiva su una radio privata romana Centro Suono Sport dal nome "Te la do io Tokio". + Informações |
![]() |
Fausto e Iaio 30 anni dopo - Ricordati da Bebo Storti 3.62 min. | 4.3157897 avaliação | 5628 exibições Fausto Tinelli e Iaio Iannucci uccisi da un agguato fascista il 18 marzo 1978 perchè svolgevano un'indagine autonoma sui collegamenti tra estrema destra e spacciatori di eroina. www.faustoeiaio.org Gli esecutori materiali degli omicidi sono riconducibili al gruppo neofascista dei NAR legati alla banda della Magliana e formato dai cognati Claudio Bracci e Massimo Carminati (gli uomini con l'impermeabile bianco e la pistola calibro 7,65, modificata calibro 9) e Mario Corsi detto Marione (il terzo uomo con il giubbotto marrone), indiziati del duplice omicidio (cfr. rispettivamente per i primi due il mandato di comparizione emesso in data 15.10.1991 e per il terzo il mandato di comparizione emesso in data 5.12.1990). Tra le molte cose, Carminati è stato accusato di aver ucciso Carmine Pecorelli ed ha lavorato con due ufficiali del Sismi a un tentativo di depistaggio dell'inchiesta sulla strage di Bologna. Nei loro confronti ci sono alcuni indizi e le dichiarazioni dei pentiti. Mario Corsi dopo la sua "carriera" di neofascista, rientrato in Italia e appoggiato alle società finanziarie di Roberto Fiore (estremista fascista e fondatore di Forza Nuova),inoltre è anche conduttore di una popolare trasmissione sportiva su una radio privata romana Centro Suono Sport dal nome "Te la do io Tokio". + Informações |
![]() |
Fausto e Iaio Trent'anni dopo (promo) 1978-2008 6.68 min. | 4.428571 avaliação | 4918 exibições Un libro e un video per ricordare la morte di Fausto e Iaio nel marzo del 1978 che, avvenuta a Milano, ha scosso tutta l'Italia per arrivare all'archiviazione. Li ricordano Daniele Biacchessi, Gad Lerner, Daniele Farina e tanti altri. www.costaenolan.it Fausto Tinelli e Iaio Iannucci uccisi da un agguato fascista il 18 marzo 1978 perchè svolgevano un'indagine autonoma sui collegamenti tra estrema destra e spacciatori di eroina. www.faustoeiaio.org Gli esecutori materiali degli omicidi sono riconducibili al gruppo neofascista dei NAR legati alla banda della Magliana e formato dai cognati Claudio Bracci e Massimo Carminati (gli uomini con l'impermeabile bianco e la pistola calibro 7,65, modificata calibro 9) e Mario Corsi detto Marione(il terzo uomo con il giubbotto marrone), indiziati del duplice omicidio (cfr. rispettivamente per i primi due il mandato di comparizione emesso in data 15.10.1991 e per il terzo il mandato di comparizione emesso in data 5.12.1990). Tra le molte cose, Carminati è stato accusato di aver ucciso Carmine Pecorelli ed ha lavorato con due ufficiali del Sismi a un tentativo di depistaggio dell'inchiesta sulla strage di Bologna. Nei loro confronti ci sono alcuni indizi e le dichiarazioni dei pentiti. Mario Corsi dopo la sua "carriera" di neofascista, rientrato in Italia e appoggiato alle società finanziarie di Roberto Fiore (estremista fascista e fondatore di Forza Nuova),inoltre è anche conduttore di una popolare trasmissione sportiva su una radio .... + Informações |
![]() |
18 Marzo 1978 - Fausto e Iaio - Un duplice omicidio e l'ombra di Moro -part 1 8.28 min. | 4.6666665 avaliação | 9112 exibições Chi l'ha Visto? Fausto e Iaio Data messa in onda:02/02/2009 La sera del 18 marzo del 1978 Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, conosciuti come Fausto e Iaio, entrambi di 18 anni, muoiono ammazzati da 8 colpi di pistola in via Mancinelli a Milano. Linchiesta, durata più di venti anni, si è conclusa nel 2000 con unarchiviazione. Le identità dei responsabili e le circostanze del duplice omicidio non sono ancora state chiarite. Ma si fa strada un'ipotesi inquietante: Fausto e Iaio potrebbero essere stati coinvolti in uno scambio di avvertimenti legati al sequestro Moro, avvenuto appena due giorni prima dellomicidio dei due ragazzi. Uno dei primi covi delle BR, infatti, si trovava in via Montenevoso a Milano, a pochi metri dalla finestra della stanza di Fausto. Fausto Tinelli e Iaio Iannucci uccisi da un agguato fascista il 18 marzo 1978 perchè svolgevano un'indagine autonoma sui collegamenti tra estrema destra e spacciatori di eroina. www.faustoeiaio.org www.chilhavisto.rai.it Gli esecutori materiali degli omicidi sono riconducibili al gruppo neofascista dei NAR legati alla banda della Magliana e formato dai cognati Claudio Bracci e Massimo Carminati (gli uomini con l'impermeabile bianco e la pistola calibro 7,65, modificata calibro 9) e Mario Corsi (il terzo uomo con il giubbotto marrone), indiziati del duplice omicidio (cfr. rispettivamente per i primi due il mandato di comparizione emesso in data 15.10.1991 e per il terzo il mandato di comparizione emesso in data 5.12.1990 .... + Informações |
![]() |
18 Marzo 1978 - Fausto e Iaio uccisi dai fascisti 5.27 min. | 4.68 avaliação | 7046 exibições Fausto Tinelli e Iaio Iannucci uccisi da un agguato fascista il 18 marzo 1978 perchè svolgevano un'indagine autonoma sui collegamenti tra estrema destra e spacciatori di eroina. www.faustoeiaio.org Gli esecutori materiali degli omicidi sono riconducibili al gruppo neofascista dei NAR legati alla banda della Magliana e formato dai cognati Claudio Bracci e Massimo Carminati (gli uomini con l'impermeabile bianco e la pistola calibro 7,65, modificata calibro 9) e Mario Corsi(il terzo uomo con il giubbotto marrone), indiziati del duplice omicidio (cfr. rispettivamente per i primi due il mandato di comparizione emesso in data 15.10.1991 e per il terzo il mandato di comparizione emesso in data 5.12.1990). Tra le molte cose, Carminati è stato accusato di aver ucciso Carmine Pecorelli ed ha lavorato con due ufficiali del Sismi a un tentativo di depistaggio dell'inchiesta sulla strage di Bologna. Nei loro confronti ci sono alcuni indizi e le dichiarazioni dei pentiti. Mario Corsi dopo la sua "carriera" di assassino neofascista, rientrato in Italia e appoggiato alle società finanziarie di Roberto Fiore (estremista fascista e fondatore di Forza Nuova), è conosciuto oggi per le vicenda delle estorsioni ai funzionari della società calcistica Roma, inoltre era anche conduttore di una popolare trasmissione sportiva su una radio privata romana Centro Suono Sport dal nome "Te la do io Tokio". + Informações |
![]() |
Fausto e Iaio - Il nemico senza volto 10.63 min. | 5.0 avaliação | 460 exibições Fausto e Iaio furono uccisi una sera di marzo del 1978, a Milano, pochi giorni dopo il rapimento di Aldo Moro. Avevano solo diciotto anni. Il loro assassino è un nemico senza volto contro cui combattevano da molto tempo. Gli esecutori materiali degli omicidi sono riconducibili al gruppo neofascista dei NAR legati alla banda della Magliana e formato dai cognati Claudio Bracci e Massimo Carminati (gli uomini con l'impermeabile bianco e la pistola calibro 7,65, modificata calibro 9) e Mario Corsi(il terzo uomo con il giubbotto marrone), indiziati del duplice omicidio (cfr. rispettivamente per i primi due il mandato di comparizione emesso in data 15.10.1991 e per il terzo il mandato di comparizione emesso in data 5.12.1990). Tra le molte cose, Carminati è stato accusato di aver ucciso Carmine Pecorelli ed ha lavorato con due ufficiali del Sismi a un tentativo di depistaggio dell'inchiesta sulla strage di Bologna. Fausto e Iaio sono due ragazzini, due amici inseparabili. A renderli diversi dai loro coetanei è un innato desiderio di giustizia che li porta ad ascoltare affascinati i racconti dell'amico più grande, Alfredo, ea difendere un bambino più debole durante una partitella di calcio all'oratorio. La loro stagione di speranze e illusioni s'infrange contro la durezza della realtà. Un giorno trovano Alfredo annientato da una dose di eroina. Da quel momento l'eroina diventa il loro nemico. La paura che provano nel combatterla aumenta il loro coraggio. Scrivono un libro bianco .... + Informações |
![]() |
24 giugno 2008 - Clan Casamonica Di Silvio Droga blitz nei villini 1.35 min. | 4.2777777 avaliação | 53860 exibições Casamonica, una organizzazione criminale legata a Nicoletti Enrico e alla banda della Magliana e alla mafia palermitana di Pippo Calò,rispetto alla quale è stata riscontrata l'usura. Te la do io la Mafia Roma 24 giugno 2008 - Erano diventati punto di riferimento per lo spaccio di cocaina nella zona sud di Roma ma da alcuni esponenti del clan di Casamonica giungevano anche professionisti da altre province del Lazio, come Latina e Rieti. In manette, al termine di una operazione compiuta dagli agenti del commissariato Romanina, diretti da Antonio Pignataro, sono finite cinque persone: Giuseppe e Rosaria Casamonica, Cesare, Mariagrazia e Rosina De Rosa. Il blitz, che ha visto la partecipazione di 80 agenti della squadra mobile di Roma, delle unità cinofile e del reparto prevenzione crimine, è scattato al termine dell'operazione 'Eolo' con la perquisizione di sei villini nella zona di via Devers. Ville sfarzose con arredi preziosi, marmi, quadri, vasi e bagni con rubinetteria in oro. Gli agenti hanno dovuto avvalersi della collaborazione dei vigili del fuoco per abbattere le porte blindate e hanno poi trovato la resistenza degli arrestati che hanno cercato di opporsi alle perquisizioni. In tutto sono stati trovati 200 mila euro in contanti nascosti sotto mattonelle, all'interno di materassi, in doppifondi, ma anche sotto gli indumenti intimi delle donne. Telecamere a circuito chiuso segnalavano l'arrivo delle forze dell'ordine e il gruppo poteva avvalersi anche di vedette che .... + Informações |
![]() |
L'appello di Carla Verbano: Ditemi chi ha fatto uccidere mio figlio e perché 2.67 min. | 4.5555553 avaliação | 941 exibições Rai 3 Chi l'ha visto? puntata del 22 febbraio chilhavisto.blog.rai.it www.rai.tv A trentanni dalla morte, Carla Verbano si appella agli assassini di suo figlio Valerio. In una intervista rilasciata a Chi lha visto? la donna ha affermato: Mi sono decisa a rivolgermi a Chi lha visto? per sapere per quale motivo è stato ucciso mio figlio e chi sono i mandanti. Dopo 30 anni si levassero quel peso che hanno sulla coscienza, forse hanno famiglia, bambini anche loro. Vorrei che venissero qui, prosegue Carla Verbano, vorrei che suonassero alla mia porta e mi dicessero per quali motivi hanno ucciso Valerio. Io li aspetto.. + Informações |
![]() |
Roma 29 Gennaio 2009: Arrestate 13 persone del clan Casamonica 2.17 min. | 3.0 avaliação | 9344 exibições Casamonica, una organizzazione criminale legata a Nicoletti Enrico e alla banda della Magliana e alla mafia palermitana di Pippo Calò,rispetto alla quale è stata riscontrata l'usura. Te la do io la Mafia Possedevano auto di lusso, ville, gioielli e una discoteca acquistati con i proventi dellusura e dello smercio della droga, ma dichiaravano al fisco appena migliaia euro. 13 persone, 5 appartenenti al clan dei Casamonica, sono stati arrestati al termine di una vasta operazione portata a termine dal nucleo investigativo della Compagnia Roma Trastevere, in collaborazione con le unità cinofile e l8° Battaglione Lazio. In manette è finito anche il capo dellorganizzazione criminale, Giuseppe Casamonica, ufficialmente impiegato in una società di security, di fatto gestore di varie attività illecite. Loperazione ha preso le mosse seguendo le tracce dei corrieri della droga, tra cui una coppia di dipendenti della Regione Lazio, che utilizzava nei traffici anche il figlio di 12 anni. Il blitz decisivo è stato messo a segno allalba, quando i militari dellArma hanno fatto irruzione nel fortino in cui vivevano i Casamonica in viale di Porta furba al Quadraro. Unoperazione che ha richiesto anche lintervento dei Vigili del fuoco per riuscire a scardinare le porte ultrablindate dello stabile. Tra i beni sequestrati alla banda la discoteca Etò di via Galvani a Testaccio, due Ferrari e vari suv. Su uno di questi era montato uno scanner in grado di intercettare le comunicazioni delle forze .... + Informações |
![]() |
10 aprile 2008 - Clan Casamonica Di Silvio sei in manette per Usura 1.60 min. | 3.857143 avaliação | 38890 exibições Casamonica, una organizzazione legata a Nicoletti Enrico e alla banda della Magliana e alla mafia palermitana di Pippo Calò,rispetto alla quale è stata riscontrata l'usura. Sei esponenti della banda Casamonica sono finiti dietro le sbarre e tre sono stati denunciati a piede libero con l'accusa di estorsione, usura, rapina e truffa. L'operazione «Jackal» è scattata all'alba e ha visto impegnati un centinaio di uomini, tra agenti dell'VIII gruppo della municipale, del Nucleo di polizia tributaria-Gico della finanza e di quello investigativo dei carabinieri di Viterbo. Le ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal sostituto procuratore della Dda di Roma, Leonardo Frisani, nei confronti di Sabatino Di Guglielmi, di 31 anni (alias Johnny Casamonica), Pietro Corsi, di 46 anni, (alias Piero), Laura Tanzilli, di 24 anni, e Dario Chicca di 40 anni, tutti pluripregiudicati. Tra i denunciati, invece, il capo del clan Consiglio Di Guglielmi (alias Claudio Casamonica che si trova già agli arresti domiciliari), suo figlio Angelo (alias Roberto Casamonica) e Giuseppe Rampa (alias Pino). Le indagini sono partite nel febbraio scorso quando i vigili, comandati da Antonio Di Maggio, hanno ricevuto la denuncia di un imprenditore, vittima degli usurai, che aveva chiesto 30mila euro e nell'arco di pochi mesi si era ritrovato costretto a pagarne 200mila. Il «gioco» è andato avanti finché la vittima ha trovato il coraggio di fare il nome dei suoi aguzzini, dopo aver scoperto che .... + Informações |
![]() |
Mario Amato - La violenza Criminale dei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR) 8.78 min. | 4.6666665 avaliação | 8710 exibições Una barca solitaria nel porto delle nebbie: Amato alla Procura di Roma Per Amato, oltre alla responsabilità di unindagine complessa e difficile, ci sono anche le insidie di un ambiente che lo isola e che in parte gli è addirittura ostile, ovvero la Procura di Roma, chiamata in quegli anni il porto delle nebbie. Il giornalista Roberto Martinelli racconta che a definirla così fu un «magistrato che prese la definizione da un libro di Georges Simenon, Il porto delle nebbie. Questo però non aveva nulla a che vedere con al realtà della Procura di Roma: Simenon racconta di un uomo ferito da un proiettile alla testa che perde udito e vista, e che quindi non vede nulla, mentre alla Procura di Roma si vedeva e si capiva perfettamente cosa stava accadendo». Amato intanto, viene isolato sempre di più. Rifiuta, per non mischiare lavoro e amicizie, gli inviti a feste organizzate allinterno dellambiente giudiziario, tra cui quella dellillustre psichiatra Aldo Semerari. Semerari è professore di Psichiatria forense, membro della P2 e collaboratore del SISMI, che ha tra i suoi pazienti esponenti della banda della Magliana e della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. Inoltre riceve pressioni dal Giudice Istruttore Antonio Alibrandi, padre di Alessandro. Infatti il magistrato Paolo Cemmì ricorda che Alibrandi gli aveva tolto il saluto fino a fargli capire che riteneva che Mario fosse fazioso nelle sue indagini. A confermarlo è il magistrato Pietro Giordano: «Erano anni che lo .... + Informações |
![]() |
Roma 8 maggio 2010 - Sergio Amato figlio del giudice ucciso dai NAR nel 1980 4.18 min. | 5.0 avaliação | 3354 exibições Una barca solitaria nel porto delle nebbie: Amato alla Procura di Roma Per Amato, oltre alla responsabilità di unindagine complessa e difficile, ci sono anche le insidie di un ambiente che lo isola e che in parte gli è addirittura ostile, ovvero la Procura di Roma, chiamata in quegli anni il porto delle nebbie. Il giornalista Roberto Martinelli racconta che a definirla così fu un «magistrato che prese la definizione da un libro di Georges Simenon, Il porto delle nebbie. Questo però non aveva nulla a che vedere con al realtà della Procura di Roma: Simenon racconta di un uomo ferito da un proiettile alla testa che perde udito e vista, e che quindi non vede nulla, mentre alla Procura di Roma si vedeva e si capiva perfettamente cosa stava accadendo». Amato intanto, viene isolato sempre di più. Rifiuta, per non mischiare lavoro e amicizie, gli inviti a feste organizzate allinterno dellambiente giudiziario, tra cui quella dellillustre psichiatra Aldo Semerari. Semerari è professore di Psichiatria forense, membro della P2 e collaboratore del SISMI, che ha tra i suoi pazienti esponenti della banda della Magliana e della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. Inoltre riceve pressioni dal Giudice Istruttore Antonio Alibrandi, padre di Alessandro. Infatti il magistrato Paolo Cemmì ricorda che Alibrandi gli aveva tolto il saluto fino a fargli capire che riteneva che Mario fosse fazioso nelle sue indagini. A confermarlo è il magistrato Pietro Giordano: «Erano anni che lo .... + Informações |
![]() |
28 ottobre 2008 - Casamonica Piromalli Molè Alvaro - Ndrangheta e malavita romana su Gioia Tauro 1.62 min. | 5.0 avaliação | 30581 exibições Ndrangheta L' operazione ha evitato un nuovo omicidio per vendetta I clan puntavano all' acquisizione di una cooperativa di servizi Le mani delle cosche sul porto di Gioia Tauro Famiglie Piromalli-Molè-Alvaro: 18 arresti. Fermati un imprenditore e un avvocato REGGIO CALABRIA - Cent' anni di storia criminale cancellati dal peso di nuove alleanze che hanno decretato la scissione tra le storiche famiglie di ' ndrangheta Piromalli-Molè. L' omicidio di Rocco Molè, lo scorso primo febbraio, è stato uno dei motivi che ha portato alla rottura e promosso una nuova federazione tra cosche. Gli Alvaro sono considerati tra le più potenti cosche, con ramificazioni in Italia e nel mondo e interessi economici soprattutto in Canada e Australia. Tra i programmi del nuovo sodalizio di ' ndrangheta l' acquisizione di una cooperativa, la All Service, 80 dipendenti, una delle più importanti imprese di servizi operanti nell' area portuale di Gioia Tauro, fallita nel 2006 per debiti. Questo è emerso dall' indagine della squadra mobile di Reggio Calabria, guidata da Renato Cortese, che ha portato al fermo di 18 persone, tutte affiliate ai clan Piromalli-Molè-Alvaro. Tra loro anche l' imprenditore romano Pietro D' Ardes, ex direttore degli ispettori del Lavoro di Roma, l' avvocato Giuseppe Mancini e Gianluigi Caruso, uno dei tre liquidatori della All Service, che il ministero delle Attività produttive aveva indicato per verificare lo stato di passività della cooperativa. E' proprio Caruso .... + Informações |
![]() |
Giornalista de l'Unità - Mauro Brutto - Fausto e Iaio 0.98 min. | 4.375 avaliação | 13299 exibições Dopo l'omicidio, di Fausto e Iaio un funzionario della Questura parla con i cronisti: "E' chiaro, si tratta di una faida tra gruppi della nuova sinistra, o inerente al traffico di stupefacenti". La scientifica fa circolare la voce che l'assassino abbia sparato con una pistola calibro 32. "E' un'ipotesi tirata per i capelli, come del resto quasi tutte quelle formulate - scrive L'Unità -. C'è almeno un elemento certo nelle indagini sulla barbara uccisione di Lorenzo Iannucci e Fausto Tinelli. I killer per uccidere hanno usato pistole automatiche avvolte in sacchetti di plastica". L'articolo è firmato da Mauro Brutto. Non ancora trentenne, Brutto è il prototipo di una specie oggi in estinzione, il cronista di nera. La Milano di quegli anni, splendidamente raccontata da Scerbanenco, gli offre mille spunti di lavoro. Ma Brutto è anche un uomo di sinistra, e nella morte di Fausto e Iaio vede chiaramente la mano della destra milanese. Ne parla mesi dopo il delitto con Danila, la mamma di Fausto: "Mauro venne a casa mia - ha raccontato la donna - si stava occupando del connubio tra trafficanti di eroina, fascisti milanesi e romani, apparati dello Stato; mi disse che la verità su Fausto e Iaio non era chiara". Per mesi Mauro Brutto raccoglie elementi sul delitto di Via Mancinelli. In novembre qualcuno gli spara tre colpi di pistola senza colpirlo. Pochi giorni dopo il giornalista mostra una parte del suo lavoro ad un colonnello dei carabinieri. Il 25 novembre, dopo cena, Brutto ha .... + Informações |
![]() |
Valerio Verbano ucciso dai fascisti - L'appello di Carla Verbano a Chi l'ha visto? part 1 8.72 min. | 4.428571 avaliação | 871 exibições Rai 3 Chi l'ha visto? puntata del 22 febbraio chilhavisto.blog.rai.it www.rai.tv A trentanni dalla morte, Carla Verbano si appella agli assassini di suo figlio Valerio. In una intervista rilasciata a Chi lha visto? la donna ha affermato: Mi sono decisa a rivolgermi a Chi lha visto? per sapere per quale motivo è stato ucciso mio figlio e chi sono i mandanti. Dopo 30 anni si levassero quel peso che hanno sulla coscienza, forse hanno famiglia, bambini anche loro. Vorrei che venissero qui, prosegue Carla Verbano, vorrei che suonassero alla mia porta e mi dicessero per quali motivi hanno ucciso Valerio. Io li aspetto.. + Informações |
![]() |
Fausto e Iaio - Leoncavallo 1994 Milano 4.47 min. | 5.0 avaliação | 3605 exibições Fausto e Iaio - Leoncavallo 1994 tratto dall'archivio video. + Informações |
![]() |
30 giugno 2004 - Roma blitz della Dia al clan Casamonica Di Silvio 2.23 min. | 3.5384614 avaliação | 20187 exibições Casamonica, una organizzazione legata a Nicoletti Enrico e alla banda della Magliana e alla mafia palermitana di Pippo Calò,rispetto alla quale è stata riscontrata l'usura. Era il 9 luglio del 2002: Ferdinando Di Silvio, capo di un clan imparentato con i Casamonica, esce da casa a Latina, apre lo sportello dell'auto e salta in aria. Tre mesi dopo, il 18 ottobre, un killer in motocicletta a Ostia spara in faccia a Paolo Frau, un passato criminale di taglio elevato, nella banda della Magliana dove era riuscito a portare con sé nell'ala testaccina quel Danilo Abbruciati. Abbruciati diventò l'anello di collegamento nella banda tra eversione, crimine, mafie e colletti bianchi. Un omicidio, quello di Frau, avvenuto sulla strada, davanti a diversi testimoni. Identico per modalità d'esecuzione con quello di Edoardo Toscano, "operaietto" della banda della Magliana, freddato da due assassini in moto il 18 marzo del 1989 su via della Marina. Sempre sulle due ruote e sempre con pistolettate andate a segno tra decine di spettatori, l'azione del killer di Gianluca Riva, sorpreso in coda su via del Pescatori in una domenica balneare, e di Ottorino Addis, ucciso all'uscita di un ristorante. Per entrambi il sospetto che fossero "continuatori" in affari di una costola del gruppo di "bravi ragazzi" della Magliana. Ci sono poi, le "frequentazioni" di alto lignaggio. A Enrico Nicoletti, cassiere della banda, vengono sequestrati beni e barche nella zona dell'Isola Sacra. Nel 1998, il "padrino .... + Informações |
![]() |
Un Due Tre Stella - LA BANCA DELLA MAGLIANA - SECONDO EPISODIO 3.57 min. | 4.9584775 avaliação | 123818 exibições Fiction interpretata dai protagonisti della serie tv "Romanzo Criminale" Riccardo De Filippis, Francesco Montanari, Alessandro Roja, Andrea Sartoretti e Fabio Camilli www.unduetrestella.la7.it. + Informações |








































